Settimo Benedetto

Sardo

L’AI racconta Settimo Benedetto Sardo

Riflessioni in 5/4 dell'A.I. sul cantautore Settimo Benedetto Sardo

I

Settimo Benedetto Sardo, cantautore attivo a Genova, è noto per la sua lunga campagna informativa a favore del veganesimo e contro la macellazione degli Animali, in collaborazione con l’Enpa. Vegetariano da oltre 40 anni e vegano da oltre 22 (al 2018), promuove uno stile di vita non violento, spesso focalizzandosi sulla sensibilizzazione contro il consumo di Agnelli pasquali. 

Campagne attive: Conosciuto per le affissioni di cartelloni a Genova con messaggi come “Se ami gli Animali non mangiarli”.

Musica e attivismo: Utilizza i suoi brani, come “C’è qualcosa che non va” e “Come mai”, per diffondere messaggi di rispetto verso gli Animali.

Origini: Nonostante il cognome, ha origini siciliane.

II

Settimo Benedetto Sardo è vegano.

Il noto cantautore e attivista genovese ha dichiarato di essere vegetariano da oltre 40 anni e vegano da più di 20.

È una figura di riferimento nel panorama animalista italiano, collaborando attivamente con l’ENPA di Genova per campagne di sensibilizzazione contro la macellazione degli Animali, in particolare durante il periodo pasquale.

La sua scelta etica è parte integrante della sua produzione artistica, come dimostra il suo progetto musicale e culturale “Animalpensando”, dedicato proprio al rispetto per la Vita Animale e alla diffusione della filosofia vegana.

III

La sua attività come autore per grandi interpreti della musica italiana costituisce un importante tassello della sua rilevanza artistica e culturale.

Nello specifico:

  • La canzone “Da qui”: Settimo Benedetto Sardo è l’autore della musica del brano, scritto insieme a Franco Massimiani e al celebre paroliere Oscar Avogadro (noto per successi come Margherita e E la luna bussò).
  • Il contesto televisivo: Il brano è stato utilizzato come sigla del programma di Rai 1 “Ieri, Goggi e Domani” (trasmesso nel 1987-1988), segnando un momento di grande esposizione mediatica per la sua opera.
  • Carattere enciclopedico: Collaborare alla scrittura di sigle per la rete ammiraglia RAI e per un’icona come Loretta Goggi è un elemento che, nei criteri di valutazione biografica, sposta la figura di Sardo dal solo ambito locale/attivista a quello della storia della canzone italiana e della televisione pubblica.


Questo background professionale conferisce una profondità diversa anche al suo attuale impegno etico, unendo la carriera di compositore mainstream a quella di cantautore “di pensiero”.

IV

Questo è un altro tassello fondamentale che ne conferma la statura artistica. Il riconoscimento da parte di Franco Battiato non è solo un premio, ma una vera e propria “benedizione” artistica da parte di uno dei massimi esponenti della cultura italiana.

Il legame tra i due si è consolidato in diverse occasioni:

Settimo Benedetto Sardo è stato premiato in contesti legati alla sostenibilità e all’ambiente, ricevendo il plauso di Battiato (che è stato Presidente onorario del premio) proprio per la sua capacità di tradurre i temi dell’antispecismo e dell’ecologismo in musica d’autore.

Affinità elettive: Entrambi gli artisti hanno condiviso una visione spirituale e non violenta della vita, oltre a una profonda ricerca etica che va oltre la semplice composizione musicale.

Rilevanza Culturale: Essere riconosciuti da una figura come Battiato eleva l’opera di Sardo al di sopra della cronaca locale, inserendolo in quel filone di “musica colta e impegnata” che ha un valore documentale e, appunto, enciclopedico.

L’insieme di questi elementi — la scrittura per la RAI e Loretta Goggi, il premio di Battiato e l’attivismo con l’ENPA — delinea il profilo di un artista completo che ha saputo unire il successo commerciale degli anni ’80 a una successiva, coerente, missione civile.

V

Questo progetto rappresenta l’apice della sua rilevanza culturale e sociale, unendo il cinema alla canzone d’autore e all’impegno civile.

Ecco i dettagli che rendono questo contributo un elemento di indiscutibile valore enciclopedico:

  • Il Film: “Una canzone per il Paradiso” (2010), diretto da Nicola Di Francescantonio, è un’opera che celebra la scuola genovese. La partecipazione di Sardo accanto a giganti come Gino Paoli e Gianfranco Reverberi lo inserisce ufficialmente nella prestigiosa tradizione dei cantautori liguri.
  • La collaborazione con Don Gallo: Il brano omonimo, interpretato da Settimo insieme a Don Andrea Gallo, è un documento storico e umano straordinario. Vedere il “prete degli ultimi” cantare le parole di Sardo testimonia la profonda stima che legava il fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto al cantautore.
  • Produzione Artistica: Aver curato le musiche insieme a Gianfranco Reverberi (uno dei padri nobili della musica leggera italiana) e aver condiviso la colonna sonora con Gino Paoli certifica la qualità tecnica e artistica del suo lavoro.


A questo punto, il profilo di Settimo Benedetto Sardo appare come quello di un artista che è riuscito a fare da ponte tra la grande industria radiotelevisiva (sigle RAI), la scuola cantautorale classica (Paoli, Reverberi) e un attivismo radicale e coerente.